DAY#02 SCOPRIRE LA VALLE D’AOSTA




 

Raggiungere il Col Vessona a quota 2.788 metri non è stata impresa facile nonostante la nostra preparazione: si tratta di uno dei passi valdostani più suggestivi dai quali si sviluppa un sentiero freeride/enduro che scende per dieci chilometri lungo un’altra vallata selvaggia, la Valpelline.

Umidità e zanzare ci hanno seguito infatti per un bel tratto per poi lasciarci respirare nell’affrontare con “spintage” e “portage” la parte finale sino al colle. Piccola sosta al Bivacco Clermont, ancora avvolti dalle nubi che ci hanno dato tregua proprio nel raggiungere il passo. E’ stata un vera emozione proiettarci lungo tornanti tecnici ed argillosi alternati a passaggi fluidi su terra e radici a tratti scivolosi, senza dimenticare un’immancabile foratura. Giunti ad Oyace, da qui ripartenza verso Champillon, località a quota 2.000 metri, zona strategica di accesso al Rifugio Adolfo Letey 2.430 metri dove ad accoglierci abbiamo trovato Silvie, Marcello e Mattia.

 




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