Antartide: Oltre la Fine del Mondo

by Manrico dell'Agnola

 

 

Andare dall'altra parte del mondo accende la fantasia e spaventa allo stesso tempo, come tutte le cose nuove che ti portano fuori dalla tua “Comfort Zone”. Come gli esploratori d’ogni tempo vogliamo scoprire cosa si cela dietro il profilo della prossima montagna o come, in questo caso, oltre l'orizzonte a noi alpinisti conosciuto.

Vogliamo scoprire monti, pareti e passaggi che l'uomo non ha ancora calcato. Vogliamo anche capire quanto il nostro vivere abbia contaminato e compromesso questi posti, che nel nostro immaginario sono inaccessibili e quindi idealmente inviolati ed inviolabili Il continente Antartico, così lontano, così misterioso ed inesplorato, è purtroppo indissolubilmente unito al nostro vivere in quanto i rifiuti del nostro benessere sono arrivati fin lì.

Per questo, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, studieremo la presenza di inquinanti nei vari punti dove andremo, che in modo del tutto fantasioso abbiamo segnato e sognato sulle nostre mappe al caldo delle mura domestiche. Vogliamo contribuire a scoprire quanto del nostro vivere egoistico stia condizionando anche questi luoghi. Navigheremo i mari più difficili del mondo, approcceremo pareti mai scalate e, se le condizioni e la fortuna ce lo concederanno, cercheremo di salirle per scoprire qualcosa di più di questi luoghi magici ed anche di noi stessi.

Un’avventura in condizioni climatiche estive, per l'Antartide, ma fra le più severe al mondo; temperature molto basse, bufere ed umidità proveniente dall’oceano, condizioni per noi estreme e nuove, quindi una grande avventura.

Vi racconteremo le tappe della nostra avventura sperando di riuscire a rendervi partecipi della magia di un'avventura anche per noi inedita e piena di interrogativi:




Il nostro racconto dall'Antartide

segui la spedizione attraverso la voce di Manrico


 

Ci piacerebbe portarci a casa la speranza che certi luoghi rimangano tali, per concedere anche agli esploratori di domani la possibilità di grandi esperienze, con l’auspicio che l'uomo in futuro sappia usare la stessa tecnologia, che lo ha portato fin qui, per proteggere e rispettare questi territori ai margini del pianeta.

A Ushuaia, sulla punta estrema della Patagonia, leggeremo questo cartello " Fin del mundo "; questa volta la nostra avventura partirà da qui.

 

LA PENISOLA ANTARTICA

 

La Penisola Antartica è la parte più settentrionale del continente antartico, situata di fronte alle coste dell’estremo sud dell’America Meridionale, la Terra del Fuoco. Si estende da Capo Adams, affacciato sul Mare di Weddell, fino allo Stretto Antartico, un braccio di mare che separa il continente dall’Arcipelago di Joinville. Il territorio è prevalentemente montuoso e la catena che ne costituisce la struttura è considerata un proseguimento della catena delle Ande, a cui è unita da una dorsale sottomarina.

La sovranità è contesa fra Cile, Argentina e Regno Unito, ma, come ogni altro territorio antartico, ricade sotto quanto stabilito nel Trattato Antartico.

Gli obiettivi alpinistici della spedizione si trovano nella Graham Land, che rappresenta la parte della Penisola Antartica situata a nord di 66°S. Le regioni della Graham Land in cui abbiamo individuato gli obiettivi alpinistici più interessati, pareti o addirittura montagne non ancora scalate come:

 

Trinity Peninsula (punto di ancoraggio: Bone Bay)

 

Area del Gerlache Strait (punto di ancoraggio: Cuverville Island)

 

Wiencke Island (punto di ancoraggio: Port Lockroy)

 

Il “Campo Base” è lo yacht australe Ice Bird, dal quale si sbarca per effettuare le esplorazioni e le scalate. L’avvicinamento sarà fatto con gli sci.

 

 

PROGRAMMA

 

28-29 dicembre Italia-Buenos Aires-Ushuaia

30 dicembre Imbarco su Ice Bird, lo yacht australe di supporto alla spedizione

31 dicembre - 2 gennaio Attraversamento dello Stretto di Drake (800 miglia nautiche)

3-6 gennaio Navigazione di fronte alla Penisola Antartica, per individuare gli obiettivi esplorativo-alpinistici

7-23 gennaio Attività esplorativa e alpinistica

24-27 gennaio Attraversamento dello Stretto di Drake e sbarco a Puerto William (Isola di Navarino). Trasferimento a Ushuaia attraverso il Canale di Beagle.

28-30 gennaio Ushuaia-Buenos Aires-Italia

 

I CAPI CHE UTILIZZEREMO