VIA CASSIN RATTI

di Manrico Dell’Agnola

 

 

ESTETICA E DIVERTIMENTO SULLA “TORRE DELLE TORRI”

 

Ci sono montagne che mi possiedono, la Torre Trieste è una di queste e lo spigolo Cassin è una di quelle vie che non smetterei mai di scalare. Non è certo un’avventura ma un’arrampicata solare e piacevole, ben protetta e divertente e quasi mai banale. In montagna poche volte si spera che una nuvole nasconda il sole, oggi invece infiliamo la testa negli anfratti ombreggiati per non “fonderci” il cervello, questo caldo ci indebolisce e la “grip” delle scarpette non aiuta ma quassù, sul campaniletto, un’aria un po’ più fresca ci fa respirare, il paesaggio è stupefacente, Andrea è in piedi su questo aereo “Cap Spire” dolomitico, ora ci infiliamo nei camini freschi e facili che portano direttamente in cima. Divertimento allo stato puro sulla cima del mondo.

SPIGOLO SUD EST.

RICCARDO CASSIN E VITTORIO RATTI 15-16-17/08/1935

Cenno Generale

Forse la salita più bella del gruppo, sia per le difficoltà che per la roccia, che specialmente nella parte alta è strepitosa. Come per la Carlesso, la continuità è spezzata dalle due cenge che, oltre a fornire ottimi posti da bivacco, consentono anche l'uscita dalla parete in maniera agevole e sbrigativa, in caso di maltempo o di altri problemi. Questa caratteristica accoppiata all'esposizione estremamente favorevole, ad una chiodatura buona e all’avvicinamento relativamente agevole rendono questa via molto divertente e quasi priva di pericoli oggettivi, ammesso d’essere ben allenati ed all’altezza delle difficoltà tecniche.

Difficoltà: fino al 6b+ o V+/A0

Tempo : 3-10 ore

Sviluppo : 750 m.

Materiale : normale dotazione alpinistica

 

 

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