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ALESSANDRA PRATO

BIOGRAFIA

Alessandra Prato è una promessa dell’alpinismo moderno. Lo stile di scalata dai movimenti ampi si accompagna a uno sguardo da sognatrice, tendente sempre verso l'alto. Effettivamente, la climber di Milano ha nei corpi celesti il proprio destino: Luna come uno dei soprannomi che le sono stati attribuiti, una doppia laurea in fisica ed astrofisica come origini della sua carriera professionale. Per "Ale", quella alpinistica si è sviluppata in tempi relativamente recenti. Da piccola praticava atletica leggera, una disciplina che negli anni l’ha resa flessibile e versatile. L’arrampicata e le prime uscite in montagna sono però arrivate dopo i vent’anni: in breve tempo ha scoperto una passione che la ha travolta e ha letteralmente sconvolto i suoi piani sportivi e non.

La classe 1995 ha trovato infatti nel climbing una passione che le permette di sfidare i propri limiti, fisici e mentali, e naturalmente di guardare le stelle più da vicino. Innamorata della montagna a 360 gradi, negli ultimi anni Alessandra ha svolto la sua attività spaziando dalla roccia, al ghiaccio, alla neve, al terreno misto. Oggi trova la sua massima espressione nelle vie lunghe di roccia, con la ricerca continua (e sempre più ambiziosa) di linee estetiche dall’elevato grado di difficoltà. Diverse sono le torri rocciose iconiche sulle quali Alessandra ha già dato prova del proprio talento, cimentandosi in ripetizioni di primo livello: dal Monte Bianco alle Dolomiti, dalla Valle dell'Orco al Cervino. Il suo talento non sfugge all'attenzione di Matteo della Bordella, che nel 2023 la seleziona assieme ad altri quattordici giovani climbers italiani per il progetto "CAI Eagle Team", in collaborazione con CAI (Club Alpino Italiano) e CAAI (Club Alpino Accademico Italiano). Un'esperienza che la porta a scalare in cordata con alcuni simboli dell'alpinismo, coltivando il sogno di far parte della spedizione internazionale in Patagonia del 2025. Un'occasione per esplorare nuovi orizzonti e nuove dimensioni e, perchè no, di ammirare con il naso all'insu la magia del cielo argentino...

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QUATTRO CHIACCHIERE CON ALESSANDRA PRATO

Quale via ha rappresentato il punto di svolta della tua carriera da climber?
La Tissi alla Torre Trieste, la mia vera iniziazione dolomitica. L'ho percorsa con il mio amico Omar qualche anno fa. Una giornata infinita, passata a correre sopra zoccoli friabili, a perdere la via cercando i chiodi, a comprimere blocchetti di roccia con le mani per evitare che si staccassero, a fare un numero esagerato di calate sotto il temporale in canali che erano ormai divenuti cascate d’acqua. Non mi ero mai stancata così tanto prima, ma mi ero innamorata delle Dolomiti!

Il CAI Eagle Team ti sta dando l'opportunità di scalare con i migliori alpinisti della tua generazione, e non solo. Sotto quali aspetti pensi di essere migliorata maggiormente da quando fai parte del progetto?
Sotto il profilo tecnico e personale! Scalare con le icone dell'alpinismo mondiale, persone come Matteo della Bordella che fino a qualche mese prima seguivo sui social o sui siti di informazione, fa venire la pelle d'oca. A livello personale, sono diventata più consapevole dei limiti oltre i quali mi posso spingere e della mia forza da arrampicatrice. Ho iniziato tardi ad andare in montagna, e per questo ho dovuto bruciare le tappe. Il CAI Eagle Team mi ha permesso di fermarmi un momento, riflettere su me stessa, dare forma e concretezza ai miei sogni alpinistici.

Esiste una relazione molto stretta tra l'arrampicata e le stelle, in particolare per te. Qual è la tua visione di questo rapporto?
L'esplorazione è ciò che lega tutto. Per me esplorare significa andare verso l'ignoto con la mente, gli occhi, le mani e il cuore. Amo andare incontro l'ignoto, anzi lo cerco. E' questo il filo conduttore tra la mia passione per l'Universo e quella per l'alpinismo. Conoscere di più.

Qual è il tuo prodotto Karpos preferito?
Scelgo la giacca Alagna Down quando fa freddo, il kit Storm Evo per quando piove o nevica. 

HIGHLIGHTS

Cavallo pazzo, Sasso cavallo
Galactica, Qualido
Empire state building, Satelliti
Paolo vi, Tofana
Cassin, Torre Trieste
Via dei bambini, Torre di mezza luna
Moulin rouge, Rosa di vael
Spigolo dei fassani, Vallaccia
Stairway to the stars, Kandersteg
Inseguendo la balena bianca, Mongioie 
Schwalbenschwanz, Marmolada
L'altra faccia della luna, Presolana nord
Meteora, Presolana sud
Wendenstocke – Pfaffhenut Patent Oschner

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